L’atelier
Urvashi Soni
Dipingo miniature indiane contemporanee nel mio studio di Jaipur — una città che dipinge miniature da secoli, in corti e botteghe dove un solo pennello portava il colore per la larghezza di un capello.
Il mio lavoro sta tra quella tradizione e l’oggi: le eroine dell’Ashta Nayika, Durga con le sue dieci braccia, Radha e Krishna su un’altalena del monsone — dipinti ad acquerello su carta fatta a mano, con lo sguardo di un’illustratrice di moda per drappeggi, gioielli e gesti.
Ogni originale in negozio è dipinto al 100 % a mano e non ne esistono edizioni; quando un originale viene venduto, non c’è più. Segnalibri, buste, copertine dei quaderni e cartoline sono stampati da quegli originali. Questa lentezza è l’essenza — ogni pezzo lascia lo studio con la storia scritta che raffigura.
Il mestiere
Acquerello e gouache
Il colore si costruisce in strati sottili e pazienti su carta fatta a mano — toni gioiello su fondi caldi, rifiniti in oro quando il pezzo lo richiede.
La tradizione della miniatura
Pennellate sottilissime, bordure ornamentali, architettura e botanica in piccolo formato — il linguaggio visivo delle botteghe rajput e moghul.
Pezzi unici
Ogni originale viene dipinto una sola volta; segnalibri, buste, copertine e cartoline ne sono stampati. I pezzi venduti restano in galleria, traccia del viaggio compiuto dall’opera.
Oltre l’atelier
Il lavoro di Urvashi ha viaggiato oltre l’atelier — presentato agli ambasciatori dell’India in Estonia e Finlandia, nell’ambito del suo impegno per far conoscere la miniatura indiana al pubblico nordico.


